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Denti sensibili a Pistoia: la sala operativa dello studio di Via Machiavelli dove si fa la visita per la sensibilità dentale

Denti sensibili a Pistoia

Una fitta breve al freddo, al dolce o allo spazzolino: prima si trova la causa, poi si tratta. Con il Dott. Marco Spinicci, in Via Machiavelli.

Chi cerca «denti sensibili Pistoia» di solito conosce bene la fitta: un sorso d'acqua fredda, un gelato, il respiro d'inverno, lo spazzolino su un punto preciso, e un dolore acuto che dura un attimo e sparisce. In Via Niccolò Machiavelli 27 la visita con il Dott. Marco Spinicci serve a capire da dove viene, perché la stessa fitta può essere una gengiva ritirata, uno smalto consumato o una carie che si sta avvicinando alla polpa.

Studio dentistico a Pistoia
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia · Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Tel. 0573 32937 · Prima visita e diagnosi personalizzata.

Scritto e revisionato da Dott. Marco Spinicci, Odontoiatra dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 32 · Aggiornato il 08.09.2026 · Lettura: 5 min

In sintesi

Questa pagina spiega la cura dei denti sensibili a Pistoia nello studio di Via Machiavelli: da cosa nasce la sensibilità al freddo, al caldo e al dolce, come si distingue in visita da una carie o da un dente che va devitalizzato, cosa si fa in studio con desensibilizzanti e ricostruzione dei colletti, cosa fare a casa e quando serve altro.

Questa pagina dice quali sono le cause, come si riconoscono in visita, cosa si fa in studio e cosa si può fare a casa. È scritta per chi ha il sintomo e vuole sapere se è il caso di preoccuparsi.

Cura dei denti sensibili a Pistoia: vuoi un parere sul tuo caso?

Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.

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Diorama in miniatura del dente ricostruito e dei giorni dopo l'otturazione

Da cosa nascono i denti sensibili?

Dalla dentina rimasta scoperta: la gengiva che si ritira e lascia nudo il colletto, lo smalto consumato da acidi o da uno spazzolamento troppo energico, una carie, un'otturazione vecchia che non sigilla più, il digrignamento notturno che scheggia i colletti.

Sotto lo smalto c'è la dentina, attraversata da piccoli canali pieni di liquido che arrivano alla polpa. Finché smalto e gengiva la coprono, non sente nulla; quando resta scoperta, il freddo, il dolce e il tocco muovono il liquido nei canali e la polpa registra la fitta. La sensibilità è un segnale: qualcosa ha scoperto la dentina.

Le cause più frequenti sono elencate qui sotto; spesso se ne sommano due, per esempio una gengiva ritirata e uno spazzolino usato con troppa forza sullo stesso punto.

  • Recessione gengivale. La radice scoperta non ha smalto: sente subito.
  • Erosione. Acidi da bibite, agrumi, reflusso: lo smalto si assottiglia.
  • Abrasione. Spazzolino duro e movimento orizzontale scavano il colletto.
  • Bruxismo. Il carico notturno scheggia lo smalto alla base del dente.
  • Carie e otturazioni vecchie. La dentina resta esposta sotto un sigillo che non tiene più.
Il team dello studio dentistico Palandri e Spinicci a Pistoia

Come si distingue in visita la sensibilità dalla carie o da un dente da devitalizzare?

Dal tipo di dolore e dalle prove in poltrona: la dentina scoperta dà una fitta breve che finisce con lo stimolo, la carie profonda un dolore che dura qualche secondo in più, la polpa infiammata un dolore che persiste, arriva anche al caldo e sveglia di notte.

In visita il Dott. Spinicci cerca il punto esatto con il getto d'aria, controlla colletti, gengive e otturazioni, e prova la risposta al freddo dente per dente. Una radiografia endorale in sede mostra se c'è una carie fra i denti o sotto un'otturazione, e quanto è vicina alla polpa.

La differenza cambia tutto: la dentina scoperta si tratta in modo conservativo, la carie richiede un'otturazione del dente, la polpa infiammata in modo irreversibile richiede la devitalizzazione. Trattare per mesi con un dentifricio una carie che avanza è il modo per arrivarci.

Denti sensibili: valutazione a Pistoia

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Diorama in miniatura della diagnosi della carie: la sonda sul solco e la piccola radiografia

Cosa si fa in studio per i denti sensibili?

Si applicano vernici al fluoro o desensibilizzanti che chiudono i canali della dentina, si ricostruiscono i colletti scavati con il composito quando il difetto è profondo, e si cura la causa: la gengiva, lo smalto, l'otturazione che non tiene, il digrignamento.

Il primo passo, quando c'è tartaro o gengivite, è una seduta di pulizia dei denti: su gengive sane il trattamento regge di più. Poi si applica sul colletto un desensibilizzante, con effetto che dura settimane e si può ripetere. Se il colletto è scavato a cuneo, si ricostruisce con il composito, che copre la dentina e ferma il difetto.

Se la causa è il bruxismo, si valuta un bite notturno; se è una recessione importante, si discute con il parodontologo la copertura della radice; se è l'acido di un reflusso, si coinvolge il medico curante. Trattare il sintomo senza la causa vuol dire rivederlo fra qualche mese.

L'ufficio dove si discutono piani di cura e preventivi

Cosa fare a casa per i denti sensibili?

Spazzolino a setole morbide, movimento dalla gengiva verso il dente e mai orizzontale, dentifricio per denti sensibili usato con costanza per almeno un mese, meno bevande acide e nessuno spazzolamento subito dopo averle bevute.

I dentifrici desensibilizzanti funzionano, ma lentamente: chiudono i canali della dentina giorno dopo giorno e vanno usati senza interruzioni. Un trucco utile è lasciarne un poco sul colletto dolente la sera, senza sciacquare. Dopo bibite gassate, agrumi o vino bianco si aspetta mezz'ora prima di spazzolare, perché lo smalto ammorbidito dall'acido si consuma di più.

Lo sbiancamento fai da te peggiora la sensibilità: si valuta in studio, dopo aver trattato i colletti.

La prima sala operativa dello studio dentistico di Via Machiavelli a Pistoia

Quando i denti sensibili hanno bisogno di altro?

Quando il dolore dura dopo lo stimolo, arriva anche al caldo, compare da solo o di notte, oppure quando dopo un mese di dentifricio e un trattamento in studio la fitta non cambia.

Sono i segni che la causa non è la dentina scoperta ma la polpa, e che il dente va valutato con radiografia e test di vitalità per decidere fra otturazione profonda e devitalizzazione. Anche una sensibilità comparsa dopo un'otturazione recente merita un controllo se persiste oltre le prime settimane.

Le situazioni più frequenti

Denti sensibili a Pistoia: cosa cambia in pratica

In Via Machiavelli il caso più frequente è la persona di Pistoia, Agliana o Montale che da mesi evita il gelato e lo spazzolino su un lato, e ha già provato due dentifrici. In visita si trova il punto, si fa la radiografia in sede se serve, e spesso si tratta lo stesso giorno con il desensibilizzante; se c'è un colletto scavato si fissa la ricostruzione con il Dott. Spinicci, lo stesso medico dei controlli.

L'altro caso è chi digrigna di notte senza saperlo, e arriva con i colletti di più denti scheggiati e le gengive ritirate. Qui la sensibilità è il sintomo di un carico che continua: si ricostruiscono i colletti, si valuta il bite e si controlla nel tempo. Chi ha anche gengive che sanguinano fa prima la seduta di igiene, perché su gengive infiammate qualsiasi trattamento dura poco.

Il medico che segue quest’area è Dott. Marco Spinicci. Non rimandare la valutazione: raccontaci il tuo caso e ricevi un piano di cura scritto, con le alternative possibili. Chiama lo 0573 32937: Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00.

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Quando dire di no

Quando il trattamento dei denti sensibili non è la scelta giusta?

Desensibilizzanti e ricostruzione dei colletti risolvono la sensibilità da dentina scoperta. In queste situazioni il problema è un altro e si affronta diversamente.

Voglio una valutazione
  • È la polpa, non la dentina: serve la valutazione endodontica, e un desensibilizzante rimanda soltanto la diagnosi.

  • Si cura la carie con l'otturazione; il trattamento del colletto non ha senso finché la carie avanza.

  • Prima la terapia parodontale: la sensibilità si tratta dopo, su gengive stabili.

Il percorso in studio

Come si svolge il percorso, in tre passi?

01

Visita e diagnosi

Il Dott. Spinicci cerca il punto, prova la risposta al freddo, fa la radiografia in sede se serve, e dice se è dentina scoperta, carie o polpa.

02

Trattamento

Igiene se c'è tartaro, desensibilizzante in studio, ricostruzione dei colletti scavati; cura della causa.

03

Controllo

Si verifica dopo qualche settimana che la fitta sia cambiata; lo stesso medico dalla visita ai controlli.

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Preferisci parlare? Chiama lo 0573 32937: Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00.

Preventivo e pagamento

Come si può pagare?

Un'otturazione o una devitalizzazione hanno un prezzo per dente, che dipende da quanto dente resta e da quanti canali ha. Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.

Prenota una visita
  • Consegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.

  • Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.

  • Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.

I nostri pazienti raccontano

Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia?

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Le domande più frequenti

Domande frequenti: cura dei denti sensibili a Pistoia

Risposte brevi e autonome; per il tuo caso serve una visita: chiama lo 0573 32937 oppure prenota online.

  1. 1. Perché i denti sono sensibili al freddo?

    Perché la dentina è rimasta scoperta, per una gengiva ritirata, uno smalto consumato o una carie. Il freddo muove il liquido nei canali della dentina e la polpa registra la fitta.

  2. 2. Denti sensibili: è carie o sensibilità?

    La sensibilità dà una fitta breve che finisce con lo stimolo; la carie dà un dolore che dura qualche secondo in più e si vede in radiografia. Si distingue in visita con le prove in poltrona e una radiografia endorale.

  3. 3. Il dentifricio per denti sensibili funziona davvero?

    Sì, se usato senza interruzioni per almeno un mese: chiude i canali della dentina un poco alla volta. Non cura una carie né una gengiva ritirata.

  4. 4. Cosa si fa dal dentista per i denti sensibili?

    Si applicano vernici al fluoro o desensibilizzanti sul colletto, si ricostruisce con il composito il colletto scavato, e si cura la causa: tartaro, gengive, otturazioni, bruxismo.

  5. 5. Il trattamento per i denti sensibili quanto dura?

    Il desensibilizzante in studio ha effetto per settimane o mesi e si può ripetere. La ricostruzione del colletto è definitiva finché la causa non torna a scavare.

  6. 6. Denti sensibili dopo la pulizia dei denti: è normale?

    Sì, per qualche giorno: la rimozione del tartaro scopre i colletti che erano coperti. Se dura più di due settimane, si applica un desensibilizzante.

  7. 7. Denti sensibili dopo un'otturazione: devo preoccuparmi?

    Nelle prime settimane è comune. Se il dolore persiste, arriva al caldo o compare da solo, il dente va controllato: si verifica il contatto e la profondità del restauro.

  8. 8. Lo sbiancamento peggiora i denti sensibili?

    Può farlo, soprattutto con prodotti fai da te. Chi ha i colletti scoperti li tratta prima e valuta lo sbiancamento in studio, con protezione delle gengive.

  9. 9. Il bruxismo può causare i denti sensibili?

    Sì. Il carico notturno flette i denti e scheggia lo smalto al colletto, lasciando la dentina scoperta. Si ricostruiscono i colletti e si valuta un bite.

  10. 10. La recessione gengivale si può curare?

    In alcuni casi sì, con la copertura chirurgica della radice, che si discute con il parodontologo. In molti casi basta fermare la causa e trattare la sensibilità.

  11. 11. I denti sensibili possono essere un segno di parodontite?

    Possono esserlo, quando la sensibilità dipende da gengive che si ritirano per l'infiammazione. In visita si misura con il sondaggio parodontale.

  12. 12. Chi cura i denti sensibili nello studio di Via Machiavelli?

    Il Dott. Marco Spinicci, che in studio si occupa di conservativa ed endodonzia. Via Niccolò Machiavelli 27, Pistoia; telefono 0573 32937, dal lunedì al venerdì 9–19.

Il primo passo è una visita

Parlarci non ti impegna. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te. Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo.

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Questa pagina spiega la cura dei denti sensibili a Pistoia nello studio di Via Machiavelli: da cosa nasce la sensibilità al freddo, al caldo e al dolce, come si distingue in visita da una carie o da un dente che va devitalizzato, cosa si fa in studio con desensibilizzanti e ricostruzione dei colletti, cosa fare a casa e quando serve altro. Con le situazioni frequenti in Piana pistoiese, il percorso in tre passi, i pagamenti e le domande più comuni.

Scritto e revisionato da Dott. Marco Spinicci · Aggiornato il 8 settembre 2026.

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