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Denti del giudizio, il dente che rischia è quello davanti

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Il Dott. Pietro Palandri in sala operativa spiega i denti del giudizio quando toglierli

Revisione medica di Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 — verificato il 10.09.2026

10 settembre 2026 · 6 min di lettura

Riassunto:

Denti del giudizio, quando toglierli e quando basta osservarli: come decido a Pistoia con radiografia, controlli e nessuna estrazione a tappeto.

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I denti del giudizio non si tolgono per regola. Si tolgono quando c'è un danno già in corso o quando la posizione lo rende prevedibile a breve. Decidere quando toglierli vuol dire leggere una radiografia, guardare l'inclinazione e controllare come sta il molare accanto. In molti casi la scelta giusta resta tenerli d'occhio.

Sono il Dott. Pietro Palandri e in Via Niccolò Machiavelli 27, a Pistoia, mi occupo di chirurgia orale, estrazioni complesse e denti inclusi.

Perché il rischio più grosso lo corre il dente davanti?

Perché un giudizio inclinato appoggia contro il settimo molare e crea un punto che nessuno spazzolino riesce a raggiungere.

Quel contatto trattiene placca per anni. Il paziente non sente niente, e intanto il dente sano accanto si buca dal lato nascosto.

Quando arriva il dolore, spesso il problema non è più il dente storto in fondo: è il molare davanti, che a quel punto va curato o ricostruito.

È il motivo per cui guardo sempre due denti, non uno. La domanda vera non è «questo mi dà fastidio?», ma «cosa sta succedendo al suo vicino?».

Quali motivi mi fanno propendere per l'estrazione?

Un danno visibile, ripetuto o documentato dalle immagini: mai il semplice fatto che il dente esista.

Le situazioni che mi portano a valutare l'intervento sono queste:

  • Infiammazioni che tornano. Il lembo di gengiva sopra la corona si gonfia, guarisce e si rigonfia. Al terzo episodio l'attesa ha esaurito il suo senso.
  • Carie sul settimo. Si forma nel punto di appoggio, dove non arriva né spazzolino né filo.
  • Radice del vicino intaccata. Non fa rumore, si vede solo in radiografia.
  • Cisti attorno alla corona inclusa. Poco frequenti, ma da trattare quando compaiono.
  • Spinta contro l'arcata. Utile valutarla prima o dopo un percorso ortodontico.

In questi casi ragioniamo insieme sull'estrazione dei denti del giudizio come su un intervento pianificato sulle immagini, non deciso di getto in una giornata storta.

Quando invece non serve toglierli?

Quando il dente è dritto, si pulisce, non dà sintomi e la radiografia è tranquilla: allora l'alternativa più semplice è tenerlo e ricontrollarlo.

Un giudizio superiore che ingrana correttamente con quello inferiore lavora come qualsiasi altro molare. Non ho motivo di toccarlo.

Anche un dente incluso, fermo da anni, in una persona senza disturbi, spesso si osserva. Si confrontano le immagini nel tempo durante la prima visita e i controlli periodici.

Le estrazioni preventive fatte in blocco, «così ce li leviamo tutti», non rientrano nel mio modo di lavorare. Ogni intervento ha una ragione scritta in cartella, e te la spiego prima.

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Cosa cerco nelle immagini prima di decidere?

Inclinazione, forma delle radici e distanza dalle strutture vicine: sono i tre dati che spostano davvero la decisione.

La radiografia panoramica mi basta nella maggior parte dei casi. Mostra come è messo il dente e quanto spazio ha davanti a sé.

Quando una radice sembra incrociare il canale del nervo mandibolare, passo alla TAC Cone Beam. Lì capisco se il contatto è reale o è solo una sovrapposizione dell'immagine piatta.

Da quel confronto nasce anche il piano: quanto tessuto sollevo, se il dente va diviso in due, quanti minuti servono in poltrona. Meno sorprese per me, meno per te.

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Il dolore dietro l'ultimo molare è sempre il giudizio?

No, e questa convinzione porta in studio parecchie persone decise a togliere un dente che invece sta bene.

Dietro quel dolore trovo spesso altro. Una gengiva infiammata dalla placca. Una tasca profonda che riguarda la cura della parodontite. Un'articolazione della mandibola che lavora male e fa male vicino all'orecchio.

C'è poi il caso del settimo già compromesso in profondità. Lì la domanda cambia: non riguarda il giudizio, ma se quel dente si può ancora salvare.

Il ragionamento in quel caso è diverso e lo trovi spiegato nella pagina sull'estrazione di un dente.

Come vanno i primi giorni dopo l'intervento?

Gonfiore e fastidio nelle prime quarantotto-settantadue ore, poi un calo progressivo; i punti si rimuovono in genere fra sette e dieci giorni.

Esci dallo studio con indicazioni scritte: cosa mangiare, come detergere la zona, cosa fare se qualcosa non torna. Niente affidato alla memoria.

Il controllo lo fissiamo già in quel momento. Chi lavora o studia sceglie di solito il giovedì o il venerdì, per avere il fine settimana davanti.

Se in fondo all'arcata resta un vuoto che pesa sulla masticazione, ne parliamo dopo la guarigione dei tessuti, anche valutando gli impianti dentali. Prima si aspetta.

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Chi arriva da Quarrata o dalla montagna quanto ci mette?

Meno di quanto teme, e con un appuntamento unico: valutazione, radiografia e spiegazione nella stessa mattina.

Siamo in Via Machiavelli, a poche centinaia di metri dal raccordo. Da Quarrata, Agliana o Montale si arriva in quindici-venti minuti; da Serravalle Pistoiese e Casalguidi in poco più; da Montemurlo in mezz'ora scarsa.

Il parcheggio riservato ai pazienti toglie il giro dei posti in centro. Chi viaggia in treno cammina dieci minuti dalla stazione di Pistoia.

Per chi scende dalla montagna pistoiese teniamo gli orari centrali, quando la strada è più scorrevole, e raggruppiamo i controlli invece di farti risalire ogni settimana.

Il quadro completo di quello che facciamo in sede è nella pagina sulla chirurgia orale.

Il primo passo è una visita: guardiamo insieme la radiografia e ti dico se quel dente ha una ragione concreta per uscire o se possiamo limitarci a seguirlo nel tempo. Chiama lo 0573 32937 oppure scegli l'orario che ti serve su https://prenota.adamanti.it/prenota/pistoia.

Domande frequenti

  • Non in automatico. Se il dente è dritto, pulibile e la radiografia non mostra alterazioni, i controlli periodici sono una scelta corretta. Si valuta l'intervento quando compaiono infiammazioni ripetute, carie sul dente vicino o segni radiografici nuovi.

  • Cambia le condizioni tecniche, non il criterio. Intorno ai vent'anni le radici sono spesso ancora incomplete e l'osso più elastico, quindi il recupero tende a essere rapido. Più avanti l'osso è compatto e serve una pianificazione più accurata, ma l'età da sola non è mai il motivo per estrarre.

  • Spesso sì, di solito i due dello stesso lato, così mastichi dall'altro. Dipende dalla posizione, dal tempo previsto in poltrona e dalla tua situazione generale di salute. Ne parliamo alla valutazione, non il giorno stesso dell'intervento.

  • Molto dipende da quanto il dente è spuntato. Uno già visibile richiede pochi minuti, uno incluso e inclinato richiede più tempo e una tecnica diversa. Dopo aver letto la radiografia ti do una durata realistica, così organizzi la giornata.

  • Sì, il gonfiore attorno a un dente del giudizio rientra fra le situazioni che guardiamo in tempi brevi. Chiama la segreteria allo 0573 32937 e racconta cosa senti: ti indichiamo il primo spazio utile per un controllo.

Questo articolo è informazione generale: nella pagina del trattamento trovi cosa si fa in studio, chi lo fa e come si svolge. Estrazione denti del giudizio a Pistoia >

I nostri pazienti raccontano

Opinioni sullo studio dentistico di Pistoia

4,7 su 5 in base a 18 recensioni GoogleLeggi tutte le recensioni su Google
Sono cliente dello studio da più di 4 anni e devo dire di essermi trovato sempre bene. I dottori sono accoglienti, professionali e competenti, così come le assistenti alla poltrona e le segretarie. Per quanto riguarda i servizi, effettuo tutti gli anni l'igiene dentale (l'igienista è competente e molto gentile); ho inoltre subìto otturazioni ed estrazioni e non ho mai avuto problemi. Consiglio vivamente!
Lorenzo Carmeci
Studio molto professionale. L'accoglienza è ottima e discreta. Pulizia e attenzione all'igiene sono al top. Medici eccellenti e sempre disponibili. Sono in cura da tempo e mi trovo benissimo, lo consiglio a tutti!
Elisabetta Grillandini
Studio molto bello ed elegante. Il dottor Spinicci è stato molto gentile, accogliente e professionale, oltre che competente. Lo consiglio vivamente!!
Paolo Ricci
Qui ho trovato ottima professionalità e grande sensibilità.
Anthony Napolitano
Professionali Cordiali Pazienti e amorevoli con i bambini
margherita scillieri
Competenza e cura meticolosa dei problemi dentali del paziente. Molto consigliato.
Daniele Pedocchi

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