
Rialzo del seno mascellare a Pistoia
Quando la TAC dice che l'osso non basta, l'impianto non è escluso: si ricostruisce prima il volume, con tempi e tecniche decisi sull'esame tridimensionale.
«Non ha abbastanza osso» è una frase che molti pazienti hanno sentito altrove, spesso senza una spiegazione. Manca osso perché il dente è stato perso anni fa e l'osso che lo reggeva, senza più stimolo, si è ritirato. Non è una colpa e non è quasi mai un no definitivo. L'innesto osseo dentale serve a ricostruire quel volume prima dell'impianto, e in studio a Pistoia si decide sulla TAC, non a occhio.
Studio dentistico a Pistoia
Via Niccolò Machiavelli 27, 51100 Pistoia · Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00 · Tel. 0573 32937 · Prima visita e diagnosi personalizzata.

Scritto e revisionato da Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio, Albo Odontoiatri di Pistoia n. 77 · Aggiornato il 08.09.2026 · Lettura: 5 min
In sintesi
Questa pagina spiega l'innesto osseo prima di un impianto dentale a Pistoia: perché l'osso si riassorbe dopo aver perso un dente, come si misura sulla TAC cone beam, con quali tecniche si ricostruisce, quanto tempo passa prima dell'impianto e come si evita che serva.
Questa è la pagina di approfondimento della sezione impianti dentali dello studio di Via Machiavelli: qui c'è cosa si fa quando il volume osseo non basta, e come lo si decide.
Rialzo del seno mascellare a Pistoia: vuoi un parere sul tuo caso?
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.

Perché manca l'osso dove serve l'impianto?
Perché dopo la perdita di un dente l'osso che lo sosteneva non riceve più stimoli dalla masticazione e si riassorbe, in altezza e in spessore, tanto più quanto più tempo passa.
Il riassorbimento è più rapido nei primi mesi dopo l'estrazione e continua negli anni. Nell'arcata superiore, nelle zone posteriori, si aggiunge il seno mascellare che si espande verso il basso e riduce ulteriormente lo spessore disponibile. Nella mandibola il limite è il nervo alveolare, che non si può avvicinare oltre una certa distanza.
Anche la parodontite, che consuma l'osso attorno ai denti prima che si perdano, lascia un volume ridotto. È il motivo per cui la valutazione parodontale viene prima di qualsiasi impianto.

Come si capisce se serve un innesto osseo?
Con la TAC cone beam, che misura altezza e spessore dell'osso in ogni punto e mostra nervo e seno mascellare: una panoramica non basta, perché non vede lo spessore.
Nello studio l'esame tridimensionale si fa in sede, nello stesso appuntamento della visita. Sull'immagine si misura quanti millimetri di osso ci sono dove l'impianto dovrebbe stare e si confrontano con la misura dell'impianto che servirebbe.
Da quel confronto escono tre risposte possibili: l'osso basta; l'osso basta con un impianto di misura o inclinazione diversa, come nell'All-on-4; l'osso non basta e va ricostruito prima o durante l'inserimento. La terza è quella di cui parla questa pagina.
Rialzo del seno mascellare a Pistoia
Lascia nome e telefono: ti richiamiamo dallo studio negli orari di apertura (Lunedì – Venerdì, 9:00 – 19:00). Chi preferisce sceglie subito giorno e ora dal calendario.

Come si ricostruisce l'osso prima di un impianto?
Con un innesto: materiale osseo, del paziente o di origine controllata, posizionato dove manca volume e lasciato integrare per alcuni mesi, protetto da una membrana; in altri casi con il rialzo del seno mascellare.
La tecnica dipende da dove e quanto manca. Un difetto piccolo si può colmare nella stessa seduta dell'impianto, con materiale attorno alla vite. Un difetto più ampio richiede un innesto in una seduta precedente, con alcuni mesi di attesa perché il materiale si integri e diventi osso capace di reggere l'impianto.
Nell'arcata superiore posteriore, quando il limite è il seno mascellare, la tecnica è il rialzo del seno: si solleva la membrana del seno e si inserisce materiale nello spazio creato. Anche qui i tempi dipendono da quanto osso c'era in partenza.
Tutti gli interventi si eseguono in anestesia locale, nella sala operativa dello studio, dal Dott. Pietro Palandri, che poi inserisce anche l'impianto.
- Rigenerazione contestuale. Difetti piccoli: innesto e impianto nella stessa seduta.
- Innesto in due tempi. Difetti ampi: prima l'innesto, alcuni mesi di integrazione, poi l'impianto.
- Rialzo del seno mascellare. Zone posteriori superiori: si crea spazio sotto la membrana del seno.

Quanto tempo passa tra innesto e impianto, e si può evitare l'innesto?
Alcuni mesi, in base all'ampiezza dell'innesto; si evita soprattutto non aspettando anni dopo un'estrazione, o scegliendo configurazioni che sfruttano l'osso rimasto.
L'attesa non si accorcia a piacere: il materiale innestato deve diventare osso vivo. In questo periodo si porta, dove serve, un provvisorio, così non si resta senza dente.
Il modo migliore per non avere bisogno di un innesto è non lasciare passare anni tra l'estrazione e l'impianto. Quando l'estrazione è già in programma, si può valutare di conservare il volume dell'alveolo subito dopo, con un piccolo innesto: costa molto meno osso di una ricostruzione anni dopo.
Innesto osseo a Pistoia: le situazioni che vediamo
In Via Machiavelli il caso più frequente è il molare superiore perso da anni: la TAC mostra pochi millimetri tra la cresta e il seno mascellare, e la strada è il rialzo del seno. Il secondo è chi arriva da un altro studio con un «non c'è osso» ricevuto senza esame tridimensionale: si rifà la misura sulla TAC in sede e spesso la risposta è più articolata di un no.
Chi viene dai comuni della Piana pistoiese, da Quarrata a Agliana, chiede di ridurre i viaggi: visita e TAC nello stesso appuntamento, poi un intervento per l'innesto e uno per l'impianto quando i due tempi sono necessari, con i controlli concordati sul calendario di chi si sposta.
Ai pazienti oltre i settanta la domanda che facciamo per prima riguarda i farmaci: alcune terapie per l'osso richiedono un confronto con il medico curante prima di qualsiasi innesto. È una delle cose che si chiariscono in visita, prima del preventivo.
Il medico che segue quest’area è Dott. Pietro Palandri. Non rimandare la valutazione: raccontaci il tuo caso e ricevi un piano di cura scritto, con le alternative possibili. Chiama lo 0573 32937: Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00.
Dott. Pietro PalandriQuando l'innesto osseo non è la scelta giusta?
L'innesto è un mezzo, non un fine. In questi casi si sceglie altro o si aspetta.
Voglio una valutazioneImpianti inclinati o di misura diversa, come nell'All-on-4, possono evitare la ricostruzione.
Prima si risolve l'infezione; un innesto in un sito infetto non si integra.
Si stabilizza la malattia gengivale, poi si ricostruisce.
Si valuta con il medico curante; a volte si rinvia, a volte si sceglie una protesi senza impianti.
Riduce la probabilità che l'innesto attecchisca: se ne parla prima, con franchezza.
Come si svolge il percorso, in tre passi?
Visita e TAC 3D in sede
Si misura l'osso e si decide se e come ricostruirlo; preventivo scritto con le alternative.
Innesto in anestesia locale
Nella stessa seduta dell'impianto o in una seduta precedente, con provvisorio dove serve.
Impianto e controlli
Dopo l'integrazione dell'innesto si inserisce l'impianto; poi dente definitivo e controlli con lo stesso medico.
Preferisci parlare? Chiama lo 0573 32937: Rispondiamo dal lunedì al venerdì, 9:00 – 19:00.
Come si può pagare?
Un impianto si paga per fasi: la chirurgia, poi la protesi. Nessuna delle due si inizia senza un preventivo scritto. Il preventivo è scritto e ti viene consegnato al termine della prima visita, prima che inizi qualsiasi trattamento: sai cosa comprende, cosa non comprende e in quante sedute si svolge.
Prenota una visitaConsegnato dopo la prima visita, con le alternative possibili.
Concordato prima di iniziare, sulla base del piano di cura.
Fattura e pagamento tracciabile per la detrazione delle spese sanitarie.
Cosa dicono i pazienti dello studio di Pistoia?




Domande frequenti: rialzo del seno mascellare a Pistoia
Risposte brevi e autonome; per il tuo caso serve una visita: chiama lo 0573 32937 oppure prenota online.
1. L'innesto osseo fa male?
Si esegue in anestesia locale. Nei giorni successivi gonfiore e fastidio sono attesi e si gestiscono con la terapia indicata; la zona va protetta seguendo le istruzioni date in studio.
2. Da dove viene l'osso dell'innesto?
Può essere osso del paziente prelevato da una zona vicina, oppure materiale di origine controllata pensato per essere sostituito da osso nuovo. La scelta dipende dal difetto e si spiega in visita.
3. Quanto tempo devo aspettare prima dell'impianto?
Alcuni mesi, in base all'ampiezza dell'innesto. Nei difetti piccoli innesto e impianto si fanno insieme e l'attesa è quella dell'integrazione dell'impianto.
4. L'innesto può non attecchire?
In una minoranza di casi sì. Fumo, infezioni e alcune malattie non controllate aumentano il rischio. Se succede, si rivaluta il caso dopo la guarigione.
5. Serve la TAC per decidere l'innesto?
Sì: è l'unico esame che misura lo spessore dell'osso e mostra seno mascellare e nervo. In studio si fa in sede, nello stesso appuntamento della visita.
6. Cos'è il rialzo del seno mascellare?
Una tecnica per aumentare l'osso nella parte posteriore dell'arcata superiore: si solleva la membrana del seno e si inserisce materiale nello spazio creato, per poter poi mettere l'impianto.
7. Si può evitare l'innesto con impianti più corti o inclinati?
In alcuni casi sì. È una delle valutazioni che si fanno sulla TAC prima di proporre una ricostruzione.
8. Chi esegue l'innesto e l'impianto?
Il Dott. Pietro Palandri, Direttore Sanitario dello studio di Via Machiavelli, che segue il paziente dalla valutazione ai controlli.
Il primo passo è una visita
Parlarci non ti impegna. Nessun impegno a iniziare una cura: la prima visita serve a capire, non a decidere per te. Chi è pronto sceglie giorno e ora dal calendario; chi ha ancora dubbi lascia nome e telefono e ne parliamo.
Questa pagina spiega l'innesto osseo prima di un impianto dentale a Pistoia: perché l'osso si riassorbe dopo aver perso un dente, come si misura sulla TAC cone beam, con quali tecniche si ricostruisce, quanto tempo passa prima dell'impianto e come si evita che serva. In fondo, le situazioni tipiche di chi arriva dalla Piana pistoiese, il percorso in tre passi, i pagamenti e le domande più frequenti.
Scritto e revisionato da Dott. Pietro Palandri · Aggiornato il 8 settembre 2026.